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giovedì 24 dicembre 2020

Una riflessione di Giuliano su Andrej Rubliov

 Dal blog giulianocinema di Giuliano Bovo

sabato, 19 febbraio 2011

fotogramma di "Andrej Rublëv " di Andrej Tarkovskij


Nel film di Tarkovskij, il monaco quattrocentesco Andrej Rubliov (un personaggio veramente esistito, pittore di icone fra i più grandi) a un certo punto smette di dipingere: gli sono toccati tempi terribili in cui vivere, ha visto troppe violenze, troppi torti sono stati commessi, dipingere non gli è più possibile. In questa decisione, bisogna anche tener conto del principale soggetto dei suoi dipinti: l’aldilà, i Santi, la Madonna con il Bambino, il volto di Cristo. Come è possibile che Dio permetta tutto questo? E’ una domanda che mette in discussione molto più della pittura, anche la Fede stessa. 

venerdì 12 ottobre 2018

Pioggia


Ho avuto spesso occasione di intervenire in dibattiti con gli spettatori ed ho notato che quando affermo che nei miei film non ci sono simboli e metafore ogni volta il pubblico esprime la sua decisa incredulità. Di continuo mi domandano con grande passione cosa significhi, ad esempio, nei miei film la pioggia. Perché essa ricorre in ogni film, perché si ripetono le immagini del vento, del fuoco, dell’acqua? Io rimango imbarazzato davanti a tali domande...





giovedì 2 agosto 2018

Hot rain, sweet rain...


- Qui non mi crede nessuno - mi dice la ragazza alla reception, assistente turistica - ma io sono di Verona e quando vedo una nuvola in cielo mi sento meglio e sono più contenta.
A Creta d'estate non piove mai. Piove solo da ottobre in poi, ma d'estate niente. E' il ricordo di una vacanza ormai lontana, ma ci ripenso spesso in giornate come queste, in luglio o agosto o comunque in piena estate. Giornate in cui un filo di brezza è una benedizione, e le poche nuvole passeggere mi fanno sentire meglio, nascondono un po' il sole e mascherano un po' i 30 gradi centigradi (e oltre).

Non so come facciano al Sud, nel Mediterraneo, ma io qui al confine con la Svizzera a questo sole a picco non ci sono abituato e non posso che concordare con la ragazza veronese di questo mio ricordo ormai piuttosto datato.