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martedì 30 maggio 2023

A lezione dai merli


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I santi sono di rado interessanti quanto i diavoli, e Messiaen, nato ad Avignone nel 1908, condusse una vita piuttosto monotona. (...)

Nessuno parlò mai di  un qualche lato oscuro della personalità del compositore. 

Il direttore d'orchestra Kent Nagano, che lavorò a stretto contatto con Messiaen nei suoi ultimi anni, una volta venne messo sotto torchio per raccontare qualche aneddoto poco lusinghiero o per altri versi rivelatore del suo mentore, e tutto quello che riuscì a pescare fu la storia di come una volta Messiaen e Yvonne Loriod avessero divorato un'intera torta di pere in un'unica seduta. (...)

"L'accordo perfetto, l'accordo dominante, l'accordo di nona non sono teorie ma fenomeni che si manifestano spontaneamente intorno a noi e che non possiamo negare, " disse una volta Messiaen." La risonanza esisterà finchè avremo orecchie per ascoltare ciò che ci circonda". (...)

Messiaen credeva che l'orecchio potesse, e dovesse, assorbire sia le note prossime che quelle remote - sia le rassicuranti risonanze degli intervalli fondamentali che le oscure relazioni tra gli armonici più acuti. (...) 

martedì 10 settembre 2019

Van Gogh e gli uccelli


(disegno di Vincent van Gogh)











 
Un uccello chiuso in gabbia in primavera sa perfettamente che c'è qualcosa per cui egli è adatto, sa benissimo che c'è qualcosa da fare, ma che non può fare: che cos'è? Non se lo ricorda bene, ha delle idee vaghe e dice a se stesso: «Gli altri fanno il nido e i loro piccoli e allevano la covata» e batte la testa contro le sbarre della gabbia. E la gabbia rimane chiusa, e lui è pazzo di dolore. «Ecco un fannullone - dice un altro uccello che passa di là - quello è come uno che vive di rendita». Intanto il prigioniero continua a vivere e non muore, nulla traspare di quello che prova, sta bene e il raggio di sole riesce a rallegrarlo. Ma arriva il tempo della migrazione (...) lui sta a guardare fuori il cielo tiepido, carico di tempesta, e sente in sè la rivolta contro la propria fatalità. «Io sono in gabbia, sono in prigione, e non mi manca dunque niente, imbecille? Ho tutto ciò che mi serve! Ah, di grazia, la libertà, essere un uccello come tanti altri!»
 
Vincent van Gogh al fratello Theo, da "Lettere a Theo sulla pittura" (1880) edizioni TEA (estratto pubblicato dal Corriere della Sera, settembre 1997)

 

lunedì 13 agosto 2018

Mutts ( II )







Patrick Mc Donnell, americano del New Jersey, nato nel 1956, pubblica Mutts dal 1994. I protagonisti sono un gatto e un cagnolino, vicini di casa e molto amici fra di loro; ma i due sono liberi, vivono in un bel posto tranquillo (niente automobili pericolose, si direbbe), hanno molti amici e fanno continuamente incontri. Di conseguenza, la striscia è un'invenzione continua e potrebbe andare avanti all'infinito - e siamo in molti a sperarlo, come è ovvio.







(le strisce vengono dal mensile Linus, anni '90; la vignetta del leone è stata "colorizzata" da mio nipote Fabrizio, sempre anni '90)

giovedì 29 marzo 2018

Concerto




Come d’intesa con Meehawl MacMurrachu, il Filosofo mandò i bambini in cerca di Pan. Spiegò molto bene a tutti e due quello che dovevano dire al Dio Silvano, e la mattina presto, dopo avere ascoltato gli ammonimenti della Donna Magra di Inis Magrath, i bambini si misero in cammino.
Quando arrivarono allo spiazzo nella pineta, dove il sole splendeva attraverso i rami, si sedettero un momento per riposarsi a quel tepore. Gli uccelli piombavano giù di continuo lungo quel pozzo di foglie, poi sfrecciavano via nell'ombra della pineta. Avevano sempre qualcosa nel becco: un verme, una lumaca, una cavalletta, un batuffolo di lana strappato a una pecora, un brandello di stoffa, un filo di paglia; e dopo aver riposto quelle cose in un luogo prestabilito, risalivano in volo quel pozzo di sole e andavano a cercare qualcos’altro da portare a casa.

venerdì 9 febbraio 2018

Voliera


Chiudi in una stessa gabbia uccelli di specie e linguaggio diversi, e vedrai che in principio tacciono tutti allo stesso modo.
(Robert Musil, L'uomo senza qualità, pag. 164 edizione Einaudi 1980)

Gli etologi (mi pare che sia proprio Desmond Morris, ma non ho trovato il rimando preciso) fanno notare che è lo stesso comportamento che abbiamo noi umani in ascensore. Imbarazzo, diffidenza, qualcosa del genere, forse paura - in natura esistono anche i predatori, mai dimenticarlo. In queste occasioni, meglio tacere e aspettare.


Rameau, Le rappel des oiseaux
per pianoforte
per clavicembalo

(dipinto di Albert Janesch, 1889)

venerdì 13 ottobre 2017

Nel fondo della foresta



Come un uccello canoro, nel fondo della foresta, canto lodi che tu non ascolterai mai...


Chissà poi cosa cantano davvero, gli uccelli canori, nel profondo della foresta... servirebbe appunto, per capirli, l'anello di Re Salomone.

Un clic qui per l'ascolto








No love is sorrow


Just like the songbird deep in the forest
i sing praises but you never hear
Deep in my body my song is silent
yet content at the times when you're near

Please listen to me and i will tell thee
all those words that have never been said
They shout inside of me but then the coward
behind a weak man starts ruling my head.

I never loved thee and not one other
will know sweetness that lies in my breast
'tis you that made me but have abided me

to uncover my heart to the stars

No love is sorrow but now i'm happy
to have thee in this world for my love
And now you must know my soul is for thee
that's why this life is my sorry love.

(da "Solomon's seal", testo e musica dei Pentangle.)




( il disegno è di Louise Richardson, il dipinto è di Alexander Mark Rossi )