E l'appagamento che tale occupazione gli procurava era del tutto simile a quella che egli godeva quando, imbracciando il violino ( poichè suonava il violino ) andava su e giù per la sua stanza, e ascoltava i suoni – che si studiava di trarre i più dolci possibile dallo strumento – confondersi allo scroscio del getto d’acqua che giù nel giardino, sotto i rami del vecchio noce, saliva zampillando… Lo zampillo, il vecchio noce, il suo violino e il mare in lontananza -il mar Baltico del quale, nelle vacanze, poteva spiare i sogni estivi - queste erano le cose che egli amava, che trovava subito intorno a sè, e tra esse si svolgeva la sua intima vita.
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| Karl Schmidt-Rottluff , Mar Baltico |
p.s.
che musica assocereste al passo di Thomas Mann?
