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venerdì 22 maggio 2020

Gabbiani monogami e piccioni camminatori


Per fortuna arrivano i gabbiani: "cocài, cocài, cocài, cocài, cocài...". Mi fa:
- Guarda, quela xe una femina.
Gli tira un tocco di pane e la gabbiana vola via contenta, cocài cocài.
- E quello è il maschio, suo marito.
- E dai, Gatto, anche il marito?
S'infervora:
- I xe monogami, i gabiani. I sta in coppia fissa, marito e moglie, tutta la vita. Però i ga imparà, tra moglie e marito, che xe meglio lassarse un fià de spazio uno con l'altro, se no i xe sempre là che i se toca, i se rompe, i se rovina. Meglio star larghi, respirar tutti e due, no come i piccioni che xe tutti rotti, fatti, desfài, che i domanda la carità in piazza San Marco, te i ga visti, "dame qualcosa, dame qualcosa, dame qualcosa", i pare in attesa del pusher quotidiano. Se gli tiri qualcosa da mangiare, al piccione in piazza San Marco, non vola mica, no: cammina. Beh, certo, Venezia è l'unica città dove volano i leoni e camminano i piccioni...

da Il Milione, quaderno veneziano di Marco Paolini, anno 1998, a 1h50' dall'inizio
  (qui per vedere e ascoltare)

 
(Magritte 1946, autoritratto)
 

domenica 16 ottobre 2016

Soia


« Perchè dovrei chiamarmi fuori? no, io mi chiamo dentro, this land is my land. (...) ...ogni tanto, oltre il bordo della strada, due campi spelacchiati di granturco o di soia. Ma quanto è brutta, la soia! quando si seccano i campi, la soia ti scarica vagoni di cimici in casa. Dicevo, due campi spelacchiati di granturco e di soia ti illudono di essere in campagna, fuori porta: no, c'è una linea di villette e capannoni che ti corre parallela alla strada e ti trovi più o meno invischiato nella stessa area industriale artigianale centrodirezionale che avevi appena mollato. (...) »
(Marco Paolini, minuto 22 da Bestiario italiano, anno 2000)

"Bestiario italiano" è il più bello in assoluto tra gli spettacoli di Marco Paolini (parere personale, ma è ricco di poesia vera e ha musiche molto belle e molto ben eseguite). Qui Paolini, nel suo giro d'Italia, sta descrivendo la Padania (che è sua, ma anche mia): la Padania, "una secessione cantonale ogni pissàda de can" (purtroppo ormai è vero in ogni parte d'Europa dove si tiran su i muri...)