Firenze, 27 settembre 1892. Portati su
stamattina gli altri bauli. Di nuovo mi fu chiesto troppo, ma mi fu
anche detto che questa era cosa consueta. Va bene, allora. Non
intendo violare le consuetudini. Noleggiato un landò, dei cavalli e
un cocchiere. Condizioni: quattrocento franchi al mese e un pourboire
al cocchiere, e dovevo fornire alloggio per l'uomo e i cavalli, ma
nient'altro. Il landò ha visto giorni migliori e pesa trenta
tonnellate. I cavalli sono fiacchi e fanno obiezioni al landò; si
fermano e si girano ogni tanto e l'esaminano con sorpresa e sospetto.
Ciò causa ritardi ma diverte le persone lungo la strada; queste
escono a curiosare con le mani in tasca e discutono la cosa insieme.
Pensavano, mi dissero, che un landò da quaranta tonnellate non era
il più adatto per cavalli come quelli: bastava una carriola.
(Mark Twain, autobiografia, pag.424 ed.
Garzanti 2011, trad. Piero Mirizzi)
