Un giorno mi divertii a osservare i
costumi di un Diodon antennatus, che fu catturato mentre nuotava
vicino alla riva. Questo pesce, dalla pelle floscia, è ben noto per
la sua singolare capacità di distendersi fino ad assumere una forma
quasi sferica. Dopo esser stato tenuto per un breve tempo fuori
dall’acqua e poi immersovi di nuovo, esso assorbe dalla bocca, e
forse dagli orifizi branchiali, una notevole quantità d’acqua e di
aria. Questo processo si compie in due modi: l’aria è inghiottita
e poi forzata nelle cavità del corpo e il suo ritorno è impedito da
una contrazione muscolare, visibile esternamente, oppure l'acqua entra con
debole corrente dalla bocca, che viene tenuta largamente aperta e
immobile; quest'ultima azione deve perciò dipendere da succhiamento.
La pelle intorno all’addome è molto più rilassata che sul dorso e
perciò, durante il rigonfiamento, la superficie inferiore si
distende molto di più della superiore e il pesce galleggia con il
dorso in basso.
Il cavallo di Brunilde si chiama Grane (cfr. Richard Wagner, Il crepuscolo degli dèi). Nomen Omen? Noi speriamo di no...
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mercoledì 19 dicembre 2018
lunedì 22 ottobre 2018
La predica di sant'Antonio ai pesci
Sant'Antonio da Padova predica alla
gente, ma la gente non lo ascolta; così, come san Francesco, va a
predicare agli animali. Si rivolge ai pesci invece che agli uccelli
del cielo; i pesci accorrono, ascoltano, sono estasiati, che cose
belle che sta dicendo il santo. Però, poi, la predica finisce e
tutto torna come prima: è una poesia popolare tedesca, riportata da
Arnim e Brentano nella raccolta "Des Knaben Wunderhorn"
(1806-1808) e poi messa in musica da Gustav Mahler (qui). Il motivo
musicale alla base di questo Lied verrà poi ripreso da Mahler nella
sua Sinfonia n.2 (il terzo movimento, "Scherzo"). (qui)
PREDICA DI ANTONIO DA PADOVA AI PESCI
Va Antonio alla chiesa, la gente non viene;
ai pesci dei fiumi la
predica tiene.
Le code dimenano, al sole
sfavillano.
Le carpe panciute son lì
radunate,
spalancan la bocca,
l'arringa le tocca.
Mai predica udita alle
carpe fu tanto gradita.
I lucci puntuti, da gran
combattenti,
son svelti venuti e
ascoltano intenti.
Mai predica udita ai lucci
fu tanto gradita.
Quei pesci un po’ pazzi
che fanno il digiuno,
intendo stoccafissi, son
pronti al raduno.
Mai predica udita ai lucci
fu tanto gradita.
Anguille e storioni, gran
cibo ai ricconi,
si muovon soltanto per
udire il Santo.
Mai predica udita a loro
fu tanto gradita.
Testuggini e gamberi dal
lento messaggio
risalgono rapidi e
ascoltano il saggio.
Mai predica udita a loro
fu tanto gradita.
I pesci più vari,
distinti e ordinari,
il capo han levato perché
han ben capito.
Dio l’ha voluto, Antonio
hanno udito.
Antonio ha finito, van
tutti all’uscita.
Rapinano i lucci, si aman
le anguille.
La predica piace e lor si
dan pace.
Di sbieco il granchio va,
è grasso il baccalà,
la carpa è già affamata,
la predica ha scordato.
La predica piace e lor si
dan pace.
sabato 3 giugno 2017
Cecov
Discendemmo, mia moglie e io, verso la
gora del mulino e ritirammo la rete che Stepàn aveva messo il giorno
prima in nostra presenza. Vi si dibatteva un grosso pesce persico e,
drizzando le sue chele in aria, si ergeva un gambero.
- Ributtali nell'acqua, - disse Mascia
- che siano felici anche loro!
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