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mercoledì 19 dicembre 2018

Il pesce palla



Un giorno mi divertii a osservare i costumi di un Diodon antennatus, che fu catturato mentre nuotava vicino alla riva. Questo pesce, dalla pelle floscia, è ben noto per la sua singolare capacità di distendersi fino ad assumere una forma quasi sferica. Dopo esser stato tenuto per un breve tempo fuori dall’acqua e poi immersovi di nuovo, esso assorbe dalla bocca, e forse dagli orifizi branchiali, una notevole quantità d’acqua e di aria. Questo processo si compie in due modi: l’aria è inghiottita e poi forzata nelle cavità del corpo e il suo ritorno è impedito da una contrazione muscolare, visibile esternamente, oppure l'acqua entra con debole corrente dalla bocca, che viene tenuta largamente aperta e immobile; quest'ultima azione deve perciò dipendere da succhiamento. La pelle intorno all’addome è molto più rilassata che sul dorso e perciò, durante il rigonfiamento, la superficie inferiore si distende molto di più della superiore e il pesce galleggia con il dorso in basso.

lunedì 22 ottobre 2018

La predica di sant'Antonio ai pesci


Sant'Antonio da Padova predica alla gente, ma la gente non lo ascolta; così, come san Francesco, va a predicare agli animali. Si rivolge ai pesci invece che agli uccelli del cielo; i pesci accorrono, ascoltano, sono estasiati, che cose belle che sta dicendo il santo. Però, poi, la predica finisce e tutto torna come prima: è una poesia popolare tedesca, riportata da Arnim e Brentano nella raccolta "Des Knaben Wunderhorn" (1806-1808) e poi messa in musica da Gustav Mahler  (qui). Il motivo musicale alla base di questo Lied verrà poi ripreso da Mahler nella sua Sinfonia n.2 (il terzo movimento, "Scherzo"). (qui)


PREDICA DI ANTONIO DA PADOVA AI PESCI

Va Antonio alla chiesa, la gente non viene;
ai pesci dei fiumi la predica tiene.
Le code dimenano, al sole sfavillano.
Le carpe panciute son lì radunate,
spalancan la bocca, l'arringa le tocca.
Mai predica udita alle carpe fu tanto gradita.
I lucci puntuti, da gran combattenti,
son svelti venuti e ascoltano intenti.
Mai predica udita ai lucci fu tanto gradita.
Quei pesci un po’ pazzi che fanno il digiuno,
intendo stoccafissi, son pronti al raduno.
Mai predica udita ai lucci fu tanto gradita.
Anguille e storioni, gran cibo ai ricconi,
si muovon soltanto per udire il Santo.
Mai predica udita a loro fu tanto gradita.
Testuggini e gamberi dal lento messaggio
risalgono rapidi e ascoltano il saggio.
Mai predica udita a loro fu tanto gradita.
I pesci più vari, distinti e ordinari,
il capo han levato perché han ben capito.
Dio l’ha voluto, Antonio hanno udito.
Antonio ha finito, van tutti all’uscita.
Rapinano i lucci, si aman le anguille.
La predica piace e lor si dan pace.
Di sbieco il granchio va, è grasso il baccalà,
la carpa è già affamata, la predica ha scordato.
La predica piace e lor si dan pace.

sabato 3 giugno 2017

Cecov


Discendemmo, mia moglie e io, verso la gora del mulino e ritirammo la rete che Stepàn aveva messo il giorno prima in nostra presenza. Vi si dibatteva un grosso pesce persico e, drizzando le sue chele in aria, si ergeva un gambero.
- Ributtali nell'acqua, - disse Mascia - che siano felici anche loro!

(Anton Cecov, I racconti, secondo volume  ed. Garzanti, pag.1037 - La mia vita)