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martedì 22 agosto 2023

La Piazza San Marco di Goffredo Parise





Nel 1972 Anna Zanoli e il regista Luciano Emmer chiesero ad uomini di spicco del panorama culturale e politico italiano di scegliere un'opera, una piazza, una città, particolarmente amata e di raccontarla davanti alle telecamere. Nacque così il programma televisivo “Io e…” recuperabile oggi su Raiplay. Mi è capitato di scoprire qualche giorno fa una puntata in cui Goffredo Parise parla di Piazza San Marco e l’ho trovata decisamente bella. Per Parise, chi non capisce Piazza San Marco non capisce la dolcezza della vita. Ci vuole un atteggiamento infantile per cogliere la vitalità della piazza e quel che di fantastico che la connota, con i voli dei piccioni, i “Do mori” che si animano per battere le ore, le orchestrine dei Caffè, gli scorci bui da cui la si è vista, grande e luminosa, la prima volta, come è successo da bambino allo scrittore.

Lascio qui il link per vedere la  trasmissione :)



domenica 23 luglio 2023

Portobuffolè


 

"Non aveva mai viaggiato, solo una volta si perse in bicicletta e arrivò all'alba in un paese di nome: Porto Buffolé. Udì il nome dagli abitanti, si spaventò pensando di essere al mare e corse via. Dopo un po' si fermò su un ponte molto curvo e senza acqua e si guardò intorno: non c'era né il porto né il mare ma una grande distesa di prati di molte qualità di erba, falciati e da falciare, illuminati all'orizzonte da una luce verdastra di temporale. Forse i prati finivano davvero nel mare, ma molto lontano un campanile pendente e appuntito stava sospeso su una fascia di pioggia. Dove era il porto e dove era il mare? Questa domanda rimase sempre senza risposta e spesso, fumando seduto per terra nei campi, pensava a Porto Buffolé."

Goffredo Parise,  " Sillabari", ed. Adelphi