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venerdì 17 febbraio 2017

Opale

Il Lapidario orfico delle gemme, attribuito ad Orfeo, è un'opera sulle vitù delle pietre. Nel poema le pietre si incastonano in una struttura narrativa che chiama in causa gli dei; Ermes, per ordine di Zeus, porta in dono agli umani qualcosa in grado di sollevarli dallo stato di miseria morale in cui versano. La funzione di Orfeo è dunque quella di insegnar agli uomini il linguaggio segreto della natura e di rendere noti i poteri delle pietre e i modi in cui avvalersene. Le pietre descritte sono 25. Ho scelto fra tutte l'opale, nel Rinascimento simbolo di purezza, capace di donare a chi la porta forza e coraggio. La regina Ester di Andrea del Castagno ha un'opale come fermaglio e la figura del primo decano del segno della Vergine nel ciclo astrologico di palazzo Schifanoia a Ferrara porta al collo un opale.

Andrea del Castagno, La regina Ester

Così Orfeo parla della pietra nel lapidario

"Ti assicuro che gli dei celesti si compiacciono pure della nobile opale, dall'epidermide delicata come
di attraente fanciullo, capace di dare giovamento agli occhi."

( in Le pietre mirabili, ed. Sellerio )