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giovedì 9 agosto 2018

Il mare ad ora insolita

S'era fatta l'una e dalle pensioni sparse per la collina s'udivano suonare i tam-tam. In gruppi, in carovana, i bagnanti multicolori cominciarono a sfollare lentamente. Poco lungi, sugli scogli, alcuni pescatori gettavano una reticella là dove il mare si vedeva rabbrividire. Al colpo, il brivido fuggiva lontano e i pescatori ritiravan la rete con quattro o cinque pesciolini saltellanti, che parevano spilli d'argento. Poveri pesciolini! E poveri pescatori!




giovedì 9 marzo 2017

Uomini di mare


Eduard Manet, Il porto di Calais


Vi era un che di sorprendente nel modo in cui tra il mio vecchio amico e la nostra nuova conoscenza si era stabilita una così eccellente intesa. Erano infatti uno l'opposto dell'altro: una delle due personalità si estendeva per il lungo, l'altra per il largo, e questo in sé sarebbe stata sufficiente per un divario incolmabile. Marlow, alto e dinoccolato, un insieme composito di sfumature di marrone, senza la minima traccia di appariscenza, aveva uno sguardo velato, affilato, il portamento neutro e l'irritabilità segreta che si accompagnano a una predisposizione alla congestione del fegato. L'altro, compatto, aveva membra forti e solide; pareva copiosamente dotato di organi sani (...). Non ci si sarebbe aspettati di trovare il minimo accordo tra i temperamenti di due organismii del genere. Ho notato però tratti profondamente somiglianti fra i laici che vivono a bordo di navi e religiosi riuniti nei monasteri. Dev'essere perché servire il mare e servire un tempio portano entrambi a un distacco dalle vanità e dagli errori del mondo che non segue alcuna regola ferrea. Nel loro modo di considerare le cose terrene, gli uomini di mare si intendono benissimo tra loro, giacchè la semplicità è una buona consigliera e l'isolamento un educatore passabile. Essi hanno tutti in comune una disposizione d'animo composta di innocenza e scetticismo, cui si aggiunge una inaspettata capacità di intuire le motivazioni, tipica degli spettatori disinteressati a una partita.

Joseph Conrad, Il caso, ed. Adelphi
traduzione di Richard Ambrosini