Visualizzazione post con etichetta toporagno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta toporagno. Mostra tutti i post

venerdì 6 dicembre 2019

Toporagno


L'altra mattina ho trovato in giardino un toporagno, vittima di Ciccetta. L'ho raccolto con cura e l'ho appoggiato sul tavolo; Ciccetta è venuta a pavoneggiarsi: "Visto che bel regalo?"
"Ma non è un topo..." ho detto io allargando le braccia. Però, a lei cosa vuoi che importi: per un gatto, qualsiasi cosa si muova è preda. Che fare, la accarezzo lo stesso (brava, bel colpo) e poi mi organizzo per le esequie (molto veloci, il toporagno è piccolo...).
Il toporagno sembra davvero un topo, ma con il topo non ha nessuna parentela; è piuttosto parente delle talpe, e ancora più alla lontana anche dei ricci. Non è un roditore, insomma, ed è davvero difficile distinguerlo da un topo: la differenza principale sta nel musetto, che nel toporagno è lungo e affilato, quasi una punta di matita. Una piccola proboscide, che nel nostro toporagno non si nota quasi, ma che è invece evidente nel suo parente africano (che è un po' più grosso).
Le caratteristiche principali del toporagno sono due: la frenesia con cui si muove e l'appetito insaziabile. E' quasi impossibile riconoscere un toporagno in movimento, distinguerlo da un topo insomma; e poi il toporagno fa strage di insetti e quindi ci è molto utile. Di entrare in casa nostra, poi, il toporagno proprio non ha nessuna intenzione; questa povera vittima si è avvicinato solo perché in questa stagione di insetti non ce ne sono più, e anche le briciole dei croccantini dei gatti diventano un cibo prezioso. Purtroppo per lui, anche molto pericoloso.

(foto trovata on line, senza fonte)