L'altra mattina ho trovato in giardino
un toporagno, vittima di Ciccetta. L'ho raccolto con cura e l'ho
appoggiato sul tavolo; Ciccetta è venuta a pavoneggiarsi: "Visto
che bel regalo?"
"Ma non è un topo..." ho
detto io allargando le braccia. Però, a lei cosa vuoi che importi:
per un gatto, qualsiasi cosa si muova è preda. Che fare, la accarezzo
lo stesso (brava, bel colpo) e poi mi organizzo per le esequie (molto veloci, il toporagno è
piccolo...).
Il toporagno sembra davvero un topo, ma
con il topo non ha nessuna parentela; è piuttosto parente delle
talpe, e ancora più alla lontana anche dei ricci. Non è un
roditore, insomma, ed è davvero difficile distinguerlo da un topo:
la differenza principale sta nel musetto, che nel toporagno è lungo
e affilato, quasi una punta di matita. Una piccola proboscide, che
nel nostro toporagno non si nota quasi, ma che è invece evidente nel
suo parente africano (che è un po' più grosso).
Le caratteristiche principali del
toporagno sono due: la frenesia con cui si muove e l'appetito
insaziabile. E' quasi impossibile riconoscere un toporagno in
movimento, distinguerlo da un topo insomma; e poi il toporagno fa
strage di insetti e quindi ci è molto utile. Di entrare in casa
nostra, poi, il toporagno proprio non ha nessuna intenzione; questa
povera vittima si è avvicinato solo perché in questa stagione di
insetti non ce ne sono più, e anche le briciole dei croccantini dei
gatti diventano un cibo prezioso. Purtroppo per lui, anche molto
pericoloso.
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| (foto trovata on line, senza fonte) |
