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sabato 25 gennaio 2020

Sparare alla colomba


- La vedi, là, quella colomba nel cielo? Spara.
- Non sparare!
Quella per la colomba, là nel cielo, sarebbe stata la settima pallottola di quelle fuse nella Gola del Lupo: è la pallottola del diavolo. Ma nel "Franco Cacciatore" di Carl Maria von Weber finisce tutto bene, nonostante la paura e gli spaventi che ci siamo presi; la colomba è salva, è salva anche Agathe, il piano del diavolo Samiel non è andato in porto, o forse Samiel si è solo divertito un po' con il disgraziato Kaspar, chissà. Ma il lieto fine ci sta, e poi la musica è così bella che ci si perde dentro.


(dipinto di Carl Probst)
Carl Maria von Weber (1786-1826) è un po' parente di Mozart, nel senso che era parente della moglie di Mozart, Konstanze Weber; molto più giovane di loro, condivide però con Mozart la brevità della sua vita. Weber può essere considerato come uno degli eredi di Mozart, la sua musica e le sue opere discendono direttamente dal Mozart tedesco, dal Flauto Magico e dal Ratto dal Serraglio. Il Franco Cacciatore, "Der Freischütz", è stato composto fra il 1817 e il 1820 ed è magico e meraviglioso, tenebroso e pieno di luce, insomma qualcosa da non perdere, e vale la pena anche di imparare un po' il tedesco, per capire bene cosa vi succede.

qui per ascoltare questa scena


lunedì 2 gennaio 2017

L'arca di Benjamin Britten


Noye’s Fludde, ( Il diluvio di Noè ) viene composto da Benjamin Britten per essere rappresentato da bambini, ragazzi, adulti professionisti e dilettanti, rispettando funzione e stile delle Sacre rappresentazioni medievali. Il libretto dell'opera è infatti  tratto dai Miracle Plays di Chester, la città inglese che nel Medioevo, per la festa del Corpus Domini, diveniva un grande palcoscenico per compagnie improvvisate che, nelle chiese e per le strade, rappresentavano  episodi biblici. I Miracle Plays non avevano solo una funzione educativa: nel Noye's Fludde ci sono anche situazioni comiche; una di queste riguarda la moglie di Noè che non ha alcuna intenzione di entrare nell'arca.
L’opera si apre con l’invocazione della salvezza da parte di un coro di bambini, seguita dall’annuncio di Dio di un diluvio prossimo e dalla costruzione dell’arca da parte di Noè e dei suoi familiari. Gli animali, per mettersi in salvo, entrano a coppie nell’imbarcazione. Finito Il diluvio,  Noè invia un corvo e una colomba per capire se le acque si sono ritirate e se è possibile lasciare il provvisorio rifugio. La gentile colomba torna portando nel becco un ramoscello d'ulivo, mentre il corvo, meno premuroso, rimane a scrutare i movimenti delle sue possibili prede sulla terra asciutta.