Noye’s Fludde, ( Il diluvio di Noè ) viene composto da
Benjamin Britten per essere rappresentato da bambini, ragazzi, adulti professionisti e dilettanti, rispettando funzione e stile delle
Sacre rappresentazioni medievali. Il libretto dell'opera è infatti tratto dai
Miracle Plays di Chester, la città inglese che nel Medioevo, per la festa del Corpus Domini, diveniva un grande palcoscenico per compagnie improvvisate che, nelle chiese e
per le strade, rappresentavano episodi biblici. I
Miracle
Plays non avevano solo una funzione educativa: nel Noye's Fludde ci sono anche situazioni comiche; una di queste riguarda la moglie di Noè che non ha alcuna intenzione di entrare nell'arca.
L’opera si apre con l’invocazione della salvezza da parte di un coro di bambini, seguita dall’annuncio di Dio di un diluvio prossimo e dalla costruzione dell’arca da parte di Noè e dei suoi familiari. Gli animali, per mettersi in salvo, entrano a coppie nell’imbarcazione. Finito Il diluvio, Noè invia un corvo e una colomba per capire se le acque si sono ritirate e se è possibile lasciare il provvisorio rifugio. La gentile colomba torna portando nel becco un ramoscello d'ulivo, mentre il corvo, meno premuroso, rimane a scrutare i movimenti delle sue possibili prede sulla terra asciutta.