« Perchè dovrei chiamarmi fuori? no,
io mi chiamo dentro, this land is my land. (...) ...ogni tanto, oltre
il bordo della strada, due campi spelacchiati di granturco o di soia.
Ma quanto è brutta, la soia! quando si seccano i campi, la soia ti
scarica vagoni di cimici in casa. Dicevo, due campi spelacchiati di
granturco e di soia ti illudono di essere in campagna, fuori porta:
no, c'è una linea di villette e capannoni che ti corre parallela
alla strada e ti trovi più o meno invischiato nella stessa area
industriale artigianale centrodirezionale che avevi appena mollato.
(...) »
(Marco Paolini, minuto 22 da Bestiario
italiano, anno 2000)
"Bestiario italiano" è il
più bello in assoluto tra gli spettacoli di Marco Paolini (parere
personale, ma è ricco di poesia vera e ha musiche molto belle e
molto ben eseguite). Qui Paolini, nel suo giro d'Italia, sta
descrivendo la Padania (che è sua, ma anche mia): la Padania, "una
secessione cantonale ogni pissàda de can" (purtroppo ormai è
vero in ogni parte d'Europa dove si tiran su i muri...)
