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mercoledì 3 giugno 2020

Meleagrina

Meleagrina

Tu, sanguecaldo precipitoso e grosso,
Che cosa sai di queste mie membra molli
Fuori del loro sapore? Eppure
Percepiscono il fresco e il tiepido,
E in seno all'acqua impurezza e purezza;
Si tendono e distendono, obbedienti

immagine reperita in rete
A muti intimi ritmi,Godono il cibo e gemono la loro fame
Come le tue, straniero dalle movenze pronte.
E se, murata fra le mie valve pietrose,
Avessi come te memoria e senso,
E, cementata al mio scoglio, indovinassi il cielo?
Ti rassomiglio più che tu non creda,
Condannata a secernere secernere
Lacrime sperma madreperla e perla.
Come te, se una scheggia mi ferisce il mantello,
Giorno su giorno la rivesto in silenzio.



da Ad ora incerta di Primo Levi

lunedì 6 aprile 2020

Pettini e capesante


Io le avevo sempre chiamate "pettini": è il loro nome scientifico, Pecten jacobaeus. L'ho chiamata così fino quasi ai vent'anni, poi mi è capitato di farne il nome davanti a una tavola imbandita e mi sono quasi saltati addosso: «Pettine? Ma che pettine, sono capesante!». Io non sapevo neanche che fossero commestibili, in casa mia i molluschi non erano di casa; so che mia nonna cucinava un ottimo baccalà alla veneta ma io purtroppo non ho l'età per ricordarmene. E poi c'erano i pesci del lago, le alborelle, gli agoni (pesce pregiatissimo), poco altro: trote, cavedani, qualche amico che andava a pescare (negli anni '60 era ancora possibile). Insomma, per me quella conchiglia lì era e rimane il pettine, e ancora oggi faccio fatica a dire l'altro nome, quello commerciale.
 
(martin-lister 1678)
 
Il nome scientifico, Pecten jacobaeus, da una parte sottolinea la somiglianza con i pettini per i capelli in uso nell'antichità, e dall'altra (jacobaeus) l'essere il simbolo dei pellegrini che vanno a Santiago di Compostela, cioè da san Giacomo. Il pettine è visibile anche in Botticelli, la Nascita di Venere. Esiste anche un'altra varietà simile, è sempre un pettine ma viene classificato come Chlamys varia. E, comunque, voi fate come vi pare, ma io continuerò a chiamare "pettine" quella conchiglia, e a pensare alla Venere di Botticelli.

(Terry Gilliam, fotogramma da Il barone di Munchhausen)