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giovedì 24 gennaio 2019

Matching mole




Il gioco di parole è riservato a chi parla diverse lingue: Robert Wyatt faceva parte dei Soft Machine; in francese Soft Machine si traduce Machine Molle, che letto all'inglese diventa Matching Mole - almeno nelle intenzioni di Wyatt. Dato che in inglese "mole" è la talpa, ecco spiegato il disegno simpatico sulla copertina del primo lp dei Matching Mole, il gruppo che Wyatt fondò dopo aver lasciato i Soft Machine (diventati dei jazzmen troppo seri e seriosi per i suoi gusti): una talpa che sta affrontando il suo avversario in un match di pugilato.


Il disegno è opera dell'ottimo Alan Cracknell; i Matching Mole ebbero vita breve ma solo perché a Wyatt toccò un grave incidente, che lo rese paraplegico. Sui loro due lp ci sono comunque delle piccole perle che sarebbe un peccato dimenticare (qui)
Robert Wyatt riprese presto a fare musica, e da allora non ha mai smesso - per nostra fortuna. Il suo primo lp dopo l'incidente è un altro gioco di parole: "Rock bottom", il fondale roccioso del mare disegnato da sua moglie Alfie per la copertina, oppure "Culo di pietra". Uno scherzo del destino, ma anche sulla sedia a rotelle Wyatt appare sempre sorridente, e disposto a scherzare - come ha sempre fatto, d'altronde.

(qui per Rock bottom)

mercoledì 21 marzo 2018

Le stagioni secondo Wyatt


Come sempre con Robert Wyatt, è difficile capire se sta facendo sul serio o se ti prende in giro, o se magari si sta solo divertendo con un nonsense: « L'Inverno è il tempo in cui penso al passato» potrebbe essere il verso di un grande poeta, invece «D'Estate è quando mi piace star seduto sull'erba» è poco più di una considerazione da banale chiacchierata, eppure alla fine qualcosa rimane in mente. Qui Wyatt era molto giovane, suonava la batteria da grande percussionista e cantava nel secondo lp dei Soft Machine; prima presenta "The British Alphabet" ("Ladies and Gentlemen, the British Alphabet!") nei due sensi, quello giusto e poi alla rovescia (non è da tutti) e poi comincia a raccontare le stagioni e il passare del tempo, mettendomi subito in difficoltà perché non riesco a tradurre il senso del finale del primo verso ("means to ends"), ma insomma. E' qualcosa che ascolto sempre molto volentieri, spero che sia lo stesso per voi.



HIBOU, ANEMONE AND BEAR (un clic qui per l'ascolto)

Words by Robert Wyatt, Music by Mike Ratledge

In the Spring, I think of sex and means to ends
Summertime, I like to sit upon the grass
Autumn nights I go to parties with my friends
Winter time is when I think about the past
But of course I do all those things all year 'round
I mean, all the good things are there to be found
It's all here, pick-a-back and get to work
If you don't, your life will surely go berserk
Or indeed be bored to death, which is worse?
If something's not worth saying
Not worth saying
Not worth saying
Say it...



(In primavera, penso al sesso "and means to ends"; in estate, mi piace stare seduto sull'erba; nelle notti d'autunno vado alle feste con i miei amici; d'inverno è quando penso al passato. Ma, ovviamente, faccio queste cose tutto l'anno - voglio dire, le cose belle sono qui per essere trovate, è tutto qui, metti in spalla e comincia a lavorare. Se non fai così, la tua vita diventerà sicuramente piena di rabbia, o magari sarai annoiato a morte: cosa è peggio? Se qualcosa non vale la pena di essere detto, se non vale la pena di essere detto, dillo...)

(disegni da The Oswick Bird di Edward Gorey, 1966)