Se l'Amore non recasse che pena, perché
allora gli uccelli innamorati canterebbero così tanto?
(dall'Armida di Lully, atto quinto)
(dall'Armida di Lully, atto quinto)
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| (Annibale Carracci, da Wikipedia) |
Filosofia a parte, e terminando qui i miei sproloqui, questa è anche una bella occasione per ascoltare o riascoltare la Grande Passacaglia dall'Armida di Lully. Siamo nel quinto atto, verso il finale; è il momento che precede il risveglio di Rinaldo e la disillusione di Armida.
(qui : il passo cantato è al minuto 6 dall'inizio)
C'est l'amour qui retient dans ses chaines
mille oiseaux qu'en nos bois nuit et
jour on entend;
si l'amour ne causait que de peines,
les oiseaux amoureux ne chanteraient
pas tant.
(atto V, Armida di Lully, anno 1686, versi di Philippe Quinault)
(atto V, Armida di Lully, anno 1686, versi di Philippe Quinault)
(è l'amore che tiene nelle sue
catene i mille uccelli che nei nostri boschi notte e giorno
ascoltiamo; se l'amore non causasse che pene, gli uccelli innamorati
non canterebbero così tanto.)
