domenica 22 ottobre 2023

Antiquario

 


E quel gomitolo di lana rosa,

rosa dal tarlo;

E quello scialle di seta bianca,

roso dal tempo;

E queste scarpe con cui convergo,

lisce le suole;

E questa musica dolce e sensibile,

che mi commuove:

Verrà la luce, luce del sole,

ed in cantina dovrò tornare.


Giuliano Bovo

7 commenti:

  1. Simpatico giro di parole. "Ed in cantina dovrò tornare" immagino per ciò che l'antiquario ci tiene. Lo dico perché spesso unisco cantina con il vino o le scorte per l'inverno.
    Un salutone e alla prossima

    RispondiElimina
  2. Le poesie lasciano sempre ampi margini interpretativi...
    A me queste rime piacciono molto perché mi fanno pensare al tempo che passa, a come tutto si trasforma e al modo dolcemente malinconico e lievemente ironico in cui Giuliano ha connotato questa condizione universale.
    Grazie e buona serata :)

    RispondiElimina
  3. p.s.
    Sono riuscita a rintracciare una mail in cui Giuliano commentava con me questa sua poesia; più che un antiquario, mi diceva, a parlare è il "custode di un teatro, un trovarobe e guardarobiere, in un teatro di quelli di una volta, bergmaniano."

    RispondiElimina
  4. Ahh...adesso capisco meglio. Sai, all'inizio della mia carriera teatrale nel lontano 1982 ero un attrezzista di scena, trovarobe che a volte dovevo andare a cercare in posti tipo cantina.
    Ariciao

    RispondiElimina
  5. Senza volerlo, ancora una volta, ho richiamato un tuo ricordo:-) Giuliano amava molto il teatro, frequentava il Piccolo negli anni di Strehler.
    Buona giornata!

    RispondiElimina