Il tempio non è diverso da come lo
vide con i suoi occhi Fosco quando vi tornò dieci anni dopo la
prigionia. Il monaco indica un laghetto accanto al cimitero, celato
da una folta vegetazione. «Qui Fosco-san, eludendo la sorveglianza
delle guardie, veniva a pescare le rane. Come esca usava l'anello
della moglie: luccicava, e questo bastava per farle abboccare. Andò
avanti finché non perse l'anello, e questa, raccontava poi
scherzando nel dopoguerra, fu la causa del suo divorzio.»
dal Venerdì di Repubblica 23 agosto
2019, articolo di C. Martini Grimaldi su Fosco Maraini