III parte DA TRIESTE A NEW YORK
Allontanato dalla corte asburgica, Da Ponte si recò dunque a Trieste nel 1792. Dopo qualche tempo venne riabilitato dal nuovo imperatore, ma a Vienna per Da Ponte non c’era più posto. Con il nuovo amore, Anna Celestina Grahl, da lui chiamata Nancy, decise di partire per Parigi, per, poi, dietro consiglio di Casanova, cambiare destinazione e recarsi a Londra.
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| Ritratto di Casanova attribuito a Francesco Narici |
Quando partii da Vienna per andare a Trieste, la donna, ch'io amava, partì per Venezia. (…) ad onta di mille promesse, di mille giuramenti di amore e di gratitudine, (….) pose in dimenticanza non solo ogni sentimento d'affetto e di gratitudine, ma s'adoperò indegnamente per allontanare da me il dolce piacere di tornar in seno della mia patria. Quest'atto però d'iniquità feminina vòlto fu in breve dalla mia ragione alla mia propria salute. In meno d'un mese mi trovai libero di un'ignominiosa passione, che per tre anni continui mi tenne schiavo infelice di quella donna. Io non credea, dopo questo, che fosse cosa possibile l'innamorarmi. M'ingannai. Il mio cuore non era e non è forse fatto per esistere senza amore; e, per quanti inganni e tradimenti m'abbiano nel corso della mia vita fatto le donne, in verità io non mi ricordo d'aver passato sei mesi in tutto il corso di quella, senza amarne alcuna, e amare (voglio vantarmene) d'un amore perfetto.
