In un
villaggio sul fiume Yuele viveva un uomo che si chiamava Doruma ed era molto
fortunato. Aveva una bella moglie, due figli sani e un campo fertile. Era un
buon cacciatore e nel villaggio non aveva nemici. Fu così che Shabunda, il
diavolo del bosco, vedendolo cantare e fumare davanti alla capanna come il più
felice degli uomini, ne ebbe invidia. E per dispetto una notte entrò nella
capanna, gli infilò le unghie adunche nei capelli e da lì gli sfilò via il
sonno. Doruma si svegliò di colpo, destò la moglie Oda e le disse che un’ombra
maligna l’aveva sfiorato. – È stato solo un brutto sogno – disse Oda – torna a
dormire.
Ma Doruma
non dormì né quella notte, né la notte dopo, né tutte le notti di quella luna.
Anche se per tutto il tempo lavorava e cacciava, così da tornare a casa stanco
da non reggersi in piedi, il sonno non veniva. Provò a farsi accarezzare con la
coda di un ghiro