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lunedì 15 giugno 2020

Sonnet to sleep


Negli anni del Secondo conflitto mondiale, Benjamin Britten compose tre cicli di liriche per Peter Pears, il tenore di cui si stava innamorando. Si tratta di Les Illuminations, di Seven Sonnets of Michelangelo e di Serenade.
Il terzo e ultimo ciclo di liriche, Serenade, è costituito da sei poesie di autori inglesi ( Cotton, Tennyson, Blake, un anonimo del XVsecolo, Ben Jonson, Keats ) tutte vertenti sullo stesso tema, il rimpianto dell'età dell'innocenza.
La composizione di Keats che Britten sceglie è Sonnet to sleep.
Il sonetto è un'invocazione.
Il poeta chiede al lieve e premuroso sonno di chiudergli gli occhi, perchè la luce non possa ferirlo e, una volta al buio, di serrare lo scrigno in cui riposa la sua anima quieta, perchè la curiosa e molesta coscienza, come una talpa, non possa scavare nel suo cuore procurandogli sofferenza.



Qui per l'ascolto

Sonnet to sleep

O soft embalmer of the still midnight,
Shutting, with careful fingers and benign,
Our gloom-pleas'd eyes, embower'd from the light,
Enshaded in forgetfulness divine:
O soothest Sleep! if so it please thee, close
In midst of this thine hymn my willing eyes,
Or wait the "Amen," ere thy poppy throws
Around my bed its lulling charities.
Then save me, or the passed day will shine
Upon my pillow, breeding many woes,--
Save me from curious Conscience, that still lords
Its strength for darkness, burrowing like a mole;
Turn the key deftly in the oiled wards,
And seal the hushed Casket of my Soul.


John Keats