Da casa mia (c'è ancora un po' di bosco, e c'è il torrente che scorre un po' sotto) l'arcobaleno si vede spesso, d'estate dopo il temporale. Ma la bambina è troppo piccola e non lo sa ancora, e quando le diciamo "guarda, c'è l'arcobaleno" lei risponde come fanno spesso i bambini: "Lo so, l'ho già visto". Però, per fortuna, l'arcobaleno non dura un attimo ma resiste per parecchi minuti; così la bambina ha il tempo di voltarsi, di guardare, e di rimanere a bocca aperta, senza parole. Alla fine lo ammetterà: l'arcobaleno è davvero qualcosa di speciale. E' davvero un peccato che di questi momenti si perda memoria, crescendo.
Il cavallo di Brunilde si chiama Grane (cfr. Richard Wagner, Il crepuscolo degli dèi). Nomen Omen? Noi speriamo di no...
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sabato 22 settembre 2018
L'arcobaleno
Da casa mia (c'è ancora un po' di bosco, e c'è il torrente che scorre un po' sotto) l'arcobaleno si vede spesso, d'estate dopo il temporale. Ma la bambina è troppo piccola e non lo sa ancora, e quando le diciamo "guarda, c'è l'arcobaleno" lei risponde come fanno spesso i bambini: "Lo so, l'ho già visto". Però, per fortuna, l'arcobaleno non dura un attimo ma resiste per parecchi minuti; così la bambina ha il tempo di voltarsi, di guardare, e di rimanere a bocca aperta, senza parole. Alla fine lo ammetterà: l'arcobaleno è davvero qualcosa di speciale. E' davvero un peccato che di questi momenti si perda memoria, crescendo.
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