domenica 22 marzo 2020

Mamma Gatta ( II )


2.
Avevamo comperato un'orata al supermercato, bella grossa; mia mamma dice "andiamo in giardino a pulirla invece di farlo in casa" e così si fa. L'operazione procede veloce, ma ecco arrivare due spie molto interessate sul tetto del garage: un grosso gatto scuro e, appunto, la Gatta. A un certo punto dico "porto via il pesce già pulito, se no qui succede qualcosa"; gli scarti li lasciamo lì, molto graditi ai nostri ospiti. Del gatto maschio dopo qualche mese non avrò più notizie, la Gatta invece si trova benissimo nei nostri giardini e li elegge a suo territorio, scacciando chiunque osi introdursi; in breve diventa padrona del luogo e ne approfitta per iniziare la sua discendenza. I gattini sono belli, la Gatta è selvatichissima e appena si accorge che qualcuno ha visto i micetti li prende e li porta via; qualcuno dei miei vicini comincia a prendere la scopa (non per cattiveria: i gatti scavano negli orti, per chi non ci avesse ancora pensato) e la Gatta diventa sempre più selvatica, e feroce. Si arriva così al fatidico 2016, quando troviamo la Gatta con tre bei micetti, di quelli da esposizione; questa volta non si sposta, deve aver capito che qui non la cacciamo via e non verrà disturbata. Invece succede questo: ho dei vicini nuovi, a loro i gatti piacciono e ne prendono uno in casa. La Gatta, sempre più Tigre, sente il micetto rapito che la chiama e lo va a cercare; se non fosse per le finestre chiuse (è al pianoterra) se lo sarebbe ripreso. Ci mette molto tempo a rassegnarsi, un paio di settimane o forse più. I due micetti rimasti crescono, e rimarranno con lei per molti mesi, dandomi così modo di osservare una straordinaria "scuola di gatto". La Gatta è una mamma perfetta, molto affettuosa e molto attenta; ai due gattini insegna tutto ciò che serve a un Gatto come si deve: arrampicarsi, camminare in bilico, seguire le tracce delle lucertole e dei topi, prendere una preda, schivare le minacce (le automobili soprattutto, che sono buone solo quando sono ferme e ci puoi salire sopra, o nasconderti sotto). Tutto ciò che serve a un gatto, insomma; e l'addestramento dura parecchi mesi perché ormai è arrivato l'inverno e un po' di compagnia non dispiace, anche se i gattini ormai sono grandi. Con noi umani, invece, la Gatta è sempre Tigre: guai ad avvicinarsi, soffia e ringhia (il ringhio "di pancia" dei gatti) e fa anche un po' spavento. Meno male che è un gatto e non un giaguaro, mi viene da pensare; e ogni tanto le porto qualcosa da mangiare, perché ormai è passato del tempo anche per me, e la cura del giardino è diventata mia (per quel che posso fare, non me ne ero mai occupato...). Ma lei soffia, soffia e inarca la schiena, e insegna anche ai figli che l'essere umano è pericoloso e cattivo. Guai ad avvicinarsi troppo, guai.



(segue)

4 commenti:

  1. Osservare il mondo dei gatti ci fa sempre scoprire tante cose. E' proprio vero che i gatti hanno le loro abitudini e le loro particolarità confermate dai loro comportamenti. Poi quando soffiano fanno sempre un po' di spavento
    Un salutone

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    1. Quando hanno i piccoli sono così, molto aggressive (le orse sono famose per questo). Posso dirti che il mio vicino si era un po' spaventato, una volta ha preso un cartone per tenerla distante (lui è piccolo di statura, io sono un metro e novanta e probabilmente è per questo che con me non l'ha mai fatto, mi vede troppo grosso).
      Oggi invece è docilissima, ma di questo parlo nella terza parte.

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  2. Mi siedo davanti al pc e leggo, ammirata,le mirabili imprese della Gatta. Spero che le puntate siano tante...
    ( che belle foto! )

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