venerdì 16 luglio 2021

Le isole di Giuliano



Hispaniola, 1492

Come Colombo che avvista l'Hispaniola
stanco avvilito di tanto navigare
anch'io mi trovo fremente ad esultare
di questa novità che m'appassiona:
ma è solo un buco su una carta nuova.




Baleari

Navigo inquieto nel mare di Minorca;
non è lontana la sponda di Maiorca;
buone correnti mi trascinano veloce
e mi ritraggo nel guscio di mia noce:
son specialista nel tirare i remi in barca










Ebridi

Tempesta sulle Ebridi
del mare qui fra i torbidi
a navigare intento
stravolto ma contento
in porto anch'io alle Ebridi.






A Zacinto, forse

E c'era un tale all'isola di Zante
che disse sconsolato alla sua amante:
"Il tuo pensiero sarà il mio destino:
se tu vuoi che io resti son vicino;
se vuoi che me ne vada son distante."















Pantelleria 1

I've found my love here in Pantelleria:
she's a nice girl and her name is Lucia;
but I'm so shy and so when she comes near
my heart begins to thump - oh dear!
I've found my love, but I can't tell her here...




Pantelleria 2

Trovo l'amore qui a Pantelleria:
è assai carina e il suo nome è Lucia;
mi sta vicino e mi fa tanta compagnia,
le voglio bene ma c'è qui sua zia:
io l'ho trovata e non la posso portar via...






Maldive

Una mappina delle Maldive
per ricordare il mio atollo dov'è:
è là che un dolce ricordo vive...
Di quell'atollo vicino a Malè
adesso la mia matita scrive.




Cuba

Sulla spiaggia dell'Avana
c'è una pendola che suona;
forse è un'ombra che mi chiama
forse è il tempo che cammina -
passa il tempo anche all'Avana...




Limericks* di Giuliano Bovo  





* Una città irlandese, Limerick, ha dato il suo nome a piccole poesie senza senso, scritte per divertimento. Il limerick "classico" nasce in Gran Bretagna all'inizio dell'800, ed è di solito composto da 5 versi in rima che dovrebbero partire da una località geografica, un punto di inizio per giocare con ritmi e parole. Il tempo d'oro dei limericks, prevalentemente composti in lingua inglese,  è quello di Lewis Carrroll e di Edward Lear. I  limericks che ho qui pubblicato sono di Giuliano Bovo e sono  anni fa apparsi sulla storica rivista online "Golem, l'indispensabile".  All'epoca Giuliano pubblicava con lo pseudonimo di Emilio Gauna ( anagramma di "ma è Giuliano"  ). 


Le immagini sono del Little Angel Theatre

11 commenti:

  1. Le isole si prestano da sempre alla poesia. Sarà per via del fatto che se ne stanno laggiù, da sole e "isolate". Racchiudono il mistero, attirano i naviganti per i loro aspetti nascosti e misteriosi. Spesso le ho abbinate ai pirati (pensa alle isole dove nascondevano i loro tesori...fa molto Stevenson).

    Ciao carissima, passo per augurarti buona estate e grazie per le tue visite che ricambio sempre con piacere sul tuo blog.
    Un salutone

    RispondiElimina
  2. In letteratura sono forse più belle che nella realtà. Devo dirti che se sono piccole tanto da rendere palese il loro perimetro, a me trasmettono un po' di inquietudine.. Diciamo che preferisco decisamente quelle di Stevenson e di Giuliano:-)
    Buona estate!

    RispondiElimina
  3. Ciao Giacinta, sono un vecchio marinaio che naviga solitario e ama il vento e la poesia è le tue poesie mi hanno conquistato, complimenti.
    Ciao fulvio.

    RispondiElimina
  4. Ciao, Fulvio! Benvenuto:-) Le poesie che hai letto sono di Giuliano grazie al quale è nato questo blog. Collaboravo con lui a tenere attivo Il cavallo di Brunilde. Pubblico periodicamente alcuni suoi scritti. È un modo per vederlo ancora qui ( Giuliano è venuto a mancare alcuni mesi fa ).
    Grazie e a presto!

    RispondiElimina
  5. p.s.
    Si, le sue rime sono bellissime!

    RispondiElimina
  6. belle :)

    (e non so neanche nuotare)

    RispondiElimina
  7. Ah, molto belli questi limerick di Giuliano Bovo (e a proposito, per me tutta l'opera di Lewis Carroll è fondamentale) e belle anche le illustrazioni. I miei preferiti: Pantelleria 1, Pantelleria 2, Cuba.
    Grazie di questa riproposta, Giacinta. Un abbraccio e l'augurio di una domenica meravigliosa,
    Subhaga

    RispondiElimina
  8. Anche Giuliano apprezzava tanto Carrolll nonché gli scrittori come Beckett, Kafka che ironizzavano sui limiti di comprensione dell’uomo rispetto alla sua stessa condizione d’essere. Grazie e buona giornata:-)

    RispondiElimina