venerdì 17 settembre 2021

Acquazzone

 

Poco prima del crepuscolo di quello stesso pomeriggio, quando Gauna si preparava a uscire, cadde un acquazzone. Il ragazzo rimase sotto la porta finché cessò la pioggia e allora vide come gli abituali colori del suo quartiere, il verde degli alberi, chiaro nell'eucalipto che tremava in fondo al terreno vuoto e più scuro nei paraìsos del marciapiede, il bianco delle case, l'ocra della merceria all'angolo, il rosso dei cartelloni che annunciavano ancora la fallita asta dei lotti di terreno, l'azzurro del vetro dell'insegna dirimpetto, acquistavano una incontenibile e coniugata intensità, come se fossero stati raggiunti, dalla profondità della terra, da un'esaltazione panica. Gauna, abitualmente poco osservatore, notò il fatto e si disse che doveva raccontarlo a Clara. E' curioso fino a che punto una donna amata può educarci, per un certo tempo.


Adolfo Bioy Casares, Il sogno degli eroi, Bompiani
 

(fonte)





11 commenti:

  1. Molto bello questo scritto che non conoscevo, soprattutto nel finale quando dice "E' curioso fino a che punto una donna amata può educarci, per un certo tempo". Infatti ho sempre pensato la stessa cosa. Passare dal tuo blog per me è come staccarsi un po' dalla realtà pur rimandoci dentro (le due cose si avvitano su se stesse, ma spero di aver reso l'idea).

    Bel post che ho letto con piacere.

    Le belle vacanze ormai son lontane, stanno andando nel dimenticatoio, ed ho riaperto il blog scrivendo di questa estate.
    Un salutone e alla prossima

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  2. Hai reso l'idea e ti ringrazio per le tue parole di apprezzamento. A me piace suggerire più che argomentare e quindi con i brani che scelgo, privi spesso di introduzione, ad essere attivata è l'immaginazione, l'intuizione di chi legga; forse questo spiega l'impressione che provi nel momento in cui ti fermi un po' qui. Il brano che hai letto è tratto da un romanzo a cui tengo molto perché è legato a Giuliano. Giuliano, nei primi anni del duemila, quando pubblicava per "Golem l'indispensabile", scelse come pseudonimo "Emilio Gauna"; c'è una doppia ragione che spiega la scelta del suo alter ego: Emilio Gauna è l'anagramma di " ma è Giuliano" ed è anche il protagonista di un romanzo di Bioy Casares sul Tempo e sul destino, temi cari a Giuliano ( che spiega tutto qui )

    Un caro saluto!

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  3. Grazie a te, Dario! Buon pomeriggio:)

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  4. Mi piace l' "esaltazione panica", proprio come se fosse nelle cose. E l'impressione infatti è quella.
    Vorrei invece delucidazioni su "per un certo tempo" - che chiude molto bene la frase ma pone uno strano limite. Vuol dire che dopo un po' l'educazione è completata e più in là non si va? O che dopo un po' l'effetto educativo cessa? Come per un medicinale scaduto...

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    1. Il destino di Emilio viene interrotto, deviato da Clara per un certo tempo, tre anni, poi Gauna lo riprende e lo compie. L’espressione su cui mi hai chiesto chiarimenti è probabilmente una sorta di anticipazione avvertita inconsapevolmente di ciò che succederà. Il destino, che dipende dalla nostra natura, si compie, nonostante l’influenza positiva che “per un certo tempo”, alcune persone persone possono esercitare su di noi.

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  5. Grazie, Elena! Buona giornata:-)

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    1. Grazie a te, e parimenti buona giornata! (Sul destino tendo a essere d'accordo con Bioy Casares, anche se ho letto l'estratto pubblicato da Giuliano e sono abbastanza d'accordo col primo commentatore: un po' tortuoso.)

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  6. Di Bioy Casares ho letto, oltre a Il sogno degli eroi, solo L’invenzione di Morel. Quest’ultimo è sicuramente meglio pensato e, pur nella complessità interpretativa, più godibile. Un caro saluto!

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  7. Adolfo Bioy Casares è uno dei fondamentali autori del Novecento. Qualsiasi riferimento a lui, anche soltanto la pubblicazione di un frammento, di certo pregevole come questo, sollecita in me vaste risonanze. Borges, suo grande amico e sodale, a proposito di "L'invenzione di Morel", il capolavoro di Bioy Casares, parlò di un romanzo con "una trama perfetta". Borges, Bioy Casares e Ocampo pubblicarono insieme un libro che è una inesauribile miniera d'oro, da leggere e rileggere sempre: "Antologia della letteratura fantastica".
    Grazie, Giacinta, di questa ulteriore perla, che scopro essere anche un altro omaggio alla memoria di Giuliano. Ti auguro una bellissima giornata d'inizio autunno,
    Subhaga

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  8. D'accordo con te su L'invenzione di Morel. Ne ho parlato qui.
    Borges e Bioy Casares erano molto apprezzati da Giuliano. Erano tra i suoi autori più "visitati". Ho letto "L'invenzione di Morel" incuriosita dai post pubblicati da Giuliano sul film omonimo di Emidio Greco ( qui il primo della serie. )
    Un caro saluto e... grazie!!

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