venerdì 31 marzo 2017

Il vento nei salici


Il ciclista risale Castle street, la strada di Edimburgo dove si affacciano i bianchi bow windows della casa natale di Kenneth Grahame, l'autore de " Il vento tra i salici ", uno dei libri per l'infanzia più noti e letti in Gran Bretagna. 

La strada mi è divenuta familiare qualche anno fa. L'ho risalita più volte e nella
saletta con i bow windows bianchi ho fatto colazione; questo è successo perchè la casa natale di Kenneth Grahame oggi è una guest house.
E fin qui niente di speciale. Sono tanti i siti di interesse storico-culturale che hanno cambiato destinazione d'uso sfruttando proprio il blasone conferito dal passaggio o la permanenza di un personaggio illustre. Non sto scrivendo il post per consigliare un albergo "letterario" ( anche se è in ottima posizione e con un buon rapporto qualità/prezzo )



E allora?






L'evento vero è che una volta rientrata in Italia ho visto un film meraviglioso di Jim Jarmusch, Ghost dog.
In una delle sequenze più serene - quella in cui il protagonista dice qualche parola invece di far parlare la pistola - Pearline, la bambina che si accomoda sulla panchina e si intrattiene per un po' con Ghost dog (soprannome del protagonista ) , cosa ti tira fuori dalla cartella?



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Si, è proprio i libro di Kenneth Grahame.
Ovviamente, tre minuti dopo l'ultimo titolo di coda, sono andata in cerca della mia copia ( ce l'ho ) e, data l'ora, ho aspettato l'indomani per leggere le avventure del socievole topo di fiume , del tasso misantropo, della dolce e timorosa talpa, del rospo viveur. Devo dire che ho trovato il batrace alquanto irritante. Del tasso mi è piaciuta molto la dimora sotterranea


-Quando sei sottoterra, -disse Talpa, - sai esattamente dove ti trovi. Non ti può accadere nulla. Nessuno può aggredirti. Di sopra, le cose continuano ad andare per il verso loro, ma tu non te ne devi preoccupare. Quando vuoi, puoi salire, e tutto è ancora lì che ti sta aspettando.

La dimora sotterranea di Tasso è piaciuta a Talpa, a me ( e fin qui...) e a Syd Barrett, l'anima dei Pink Floyd prima maniera.
The piper at the gates of dawn, un famoso album del gruppo, si ispira nel titolo al settimo capitolo de Il vento nei salici . Sembra che qualche critico musicale si sia divertito ad associare ad ogni membro del gruppo un animale del libro di Grahame. 








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Syd Barrett
Ghost dog
Jim Jarmusch
Il vento nei salici
Kenneth Grahame
Pink Floyd, The piper at the gates of dawn     ( p.s. il post non è nuovo; l'ho già pubblicato qui :-)

2 commenti:

  1. E' molto che mi chiedo se è ora di leggere quel libro...

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  2. E' grazioso. Mi piacque il punto di vista di Talpa e Tasso, i rintanati:-)

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