martedì 13 marzo 2018

Il gatto di Dio


«Caspita! - fece l'Imbriani col poco fiato che gli rimaneva - Doveva essere un gatto ben prezioso! E chi era mai il padrone? Lei lo sa? »
« Sì che lo so. Il suo padrone era Dio, Nostro Signore. »
« Un gatto di Dio? Come è possibile? »
« Tutti i gatti sono di Dio», fece il passante, e alzò un dito ammonitore.

(Dino Buzzati, Il delitto del cavaliere Imbriani, da "Il crollo della Baliverna")




(Willy Ronis, 1957, Francia)


8 commenti:

  1. Immenso Buzzati. Ma i gatti SONO divinità. :)

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    1. Bashtet :-) ne ho due in giardino...

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  2. Un racconto inquietante, così come molti altri di Buzzati. Uno scrittore che adoro, ad ogni modo. Qualche anno fa la Mondadori ha raccolto tutti i suoi scritti sul mondo animale in un doppio volume in cofanetto, "Il Bestiario".

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    1. per me Dino Buzzati è stato importante, scriveva regolarmente sul Corriere dei Piccoli ed è stato per me (e so che è stato così anche per molti altri) l'introduzione alla grande letteratura, e ai libri difficili.

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  3. I gatti sono stati adorati nella storia, ma anche terribilmente bistrattati. Un gatto che appartiene a Dio è un'immagine bellissima. ^_^ E chissà quante infinite coccole gli avrà fatto il suo proprietario...

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  4. Di Buzzati so che aveva dei cani, uno è in un suo famoso disegno. Il titolo del racconto è comunque molto indicativo, è una storia tragica. C'è anche un altro bel racconto di Buzzati, ma è troppo lungo per il nostro blog: "Il cane che ha visto Dio".

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  5. Come dar torto a Buzzati!
    Ti segnalo una leggenda sui Kedi (gatti in lingua turca)e una razza molto particolare:
    https://gialli-e-geografie.blogspot.it/2010/10/dizionario-viatorio-istanbul-2a-parte.html


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  6. sapevo dei gatti di Man, non dei Bascat con gli occhi di colore diverso. Io porto i pantaloni, non potrei tagliarmi quindi un lembo della veste :-) ma certo disturbare un gatto che dorme dispiace sempre.

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