giovedì 4 aprile 2019

Nostalgia dei primati


Le confesserò che sono attratto da questi esseri tutti d'un pezzo. Quando uno, di mestiere o per vocazione, ha meditato a lungo sull'uomo, gli accade di provar nostalgia per i primati. Quelli non hanno pensieri reconditi.

Albert Camus, La caduta; traduzione di Sergio Morando, ed Bompiani 1980


(Aleardo Terzi, 1914)
 
 (Due note a margine: 1) La frase si riferisce a un barista-buttafuori di Amsterdam, il personaggio con cui Camus inizia la narrazione; direi che si può estendere a tante persone, anche di potere, che purtroppo conosciamo oggi. 2) il traduttore Sergio Morando, per i lettori di Linus anni '70, era uno dei Wutki)


2 commenti:

  1. anche Cioran scrive qualcosa di simile

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    1. in realtà le scimmie sanno essere cattivissime... comunque, per essere precisi, anche noi siamo Primati. Una delle tante varianti.
      grazie Jonuzza

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