venerdì 9 febbraio 2018

Voliera


Chiudi in una stessa gabbia uccelli di specie e linguaggio diversi, e vedrai che in principio tacciono tutti allo stesso modo.
(Robert Musil, L'uomo senza qualità, pag. 164 edizione Einaudi 1980)

Gli etologi (mi pare che sia proprio Desmond Morris, ma non ho trovato il rimando preciso) fanno notare che è lo stesso comportamento che abbiamo noi umani in ascensore. Imbarazzo, diffidenza, qualcosa del genere, forse paura - in natura esistono anche i predatori, mai dimenticarlo. In queste occasioni, meglio tacere e aspettare.


Rameau, Le rappel des oiseaux
per pianoforte
per clavicembalo

(dipinto di Albert Janesch, 1889)

8 commenti:

  1. Verissimo. Sempre più che interessante il vostro blog 😊💐

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mi raccomando di ascoltare Rameau, con particolare attenzione al basso.
      :-)

      Elimina
  2. Si tratta infatti della condivisione di uno spazio angusto fra sconosciuti.
    Nulla di più imbarazzante per molti, per alcuni fobia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. negli ultimi anni io ho davvero paura a parlare con gli altri, anche con le persone che conosco. In un posto dove si dà ragione a uno che spara dalla macchina sui passanti, c'è davvero da aver paura. Meglio stare in silenzio.

      Elimina
    2. Non viviamo infatti un gran bel periodo storico. :(

      Elimina
    3. né in Lombardia né a Roma...

      Elimina
  3. Verità inconfutabile, quella dell'atteggiamento in ascensore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. alle volte si riesce a stabilire un contatto, ma bisogna comunque starci attenti.

      Elimina